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Art.1 – Definizione

1. Le cooperative sociali hanno lo scopo di perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini attraverso:

a) la gestione di servizi socio-sanitari ed educativi;

b) lo svolgimento di attività diverse – agricole, industriali, commerciali o di servizi – finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate.

2. Si applicano alle cooperative sociali, in quanto compatibili con la presente legge, le norme relative al settore in cui le cooperative stesse operano.

3. La denominazione sociale, comunque formata, deve contenere l’indicazione di “cooperativa sociale”.

Art.2 – Soci volontari

1. Oltre ai soci previsti dalla normativa vigente, gli statuti delle cooperative sociali possono prevedere la presenza di soci volontari che prestino la loro attività gratuitamente.

2. I soci volontari sono iscritti in un’apposita sezione del libro dei soci. Il loro numero non può superare la metà del numero complessivo dei soci.

3. Ai soci volontari non si applicano i contratti collettivi e le norme di legge in materia di lavoro subordinato ed autonomo, ad eccezione delle norme in materia di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, con proprio decreto, determina l’importo della retribuzione da assumere a base del calcolo dei premi e delle prestazioni relative.

4. Ai soci volontari può essere corrisposto soltanto il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate, sulla base di parametri stabiliti dalla cooperativa sociale per la totalità dei soci.

5. Nella gestione dei servizi di cui all’articolo 1, comma 1, lettera a), da effettuarsi in applicazione dei contratti stipulati con amministrazioni pubbliche, le prestazioni dei soci volontari possono essere utilizzate in misura complementare e non sostitutiva rispetto ai parametri di impiego di operatori professionali previsti dalle disposizioni vigenti. Le prestazioni dei soci volontari non concorrono alla determinazione dei costi di servizio, fatta eccezione per gli oneri connessi all’applicazione dei commi 3 e 4.

Art.3 – Obblighi e divieti

1. Alle cooperative sociali si applicano le clausole relative ai requisiti mutualistici di cui all’articolo 26 del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 14 dicembre 1947, n. 1577, ratificato, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 1951, n. 302, e successive modificazioni.

2. Ogni modificazione statutaria diretta ad eliminare il carattere di cooperativa sociale comporta la cancellazione dalla “sezione cooperazione sociale” prevista dal secondo comma dell’articolo 13 del citato decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 14 dicembre 1947, n. 1577, come modificato dall’articolo 6, comma 1, lettera c), della presente legge, nonché la cancellazione dall’albo regionale di cui all’articolo 9, comma 1, della presente legge.

3. Per le cooperative sociali le ispezioni ordinarie previste dall’articolo 2 del citato decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 14 dicembre 1947, n. 1577, debbono aver luogo almeno una volta all’anno.

Art.4 – Persone svantaggiate

1. Nelle cooperative che svolgono le attività di cui all’articolo 1, comma 1, lettera b), si considerano persone svantaggiate gli invalidi fisici, psichici e sensoriali, gli ex degenti di istituti psichiatrici, i soggetti in trattamento psichiatrico, i tossicodipendenti, gli alcolisti, i minori in età lavorativa in situazioni di difficoltà familiare, i condannati ammessi alle misure alternative alla detenzione previste dagli articoli 47, 47-bis, 47-ter e 48 della legge 26 luglio 1975, n. 354, come modificati dalla legge 10 ottobre 1986, n. 663. Si considerano inoltre persone svantaggiate i soggetti indicati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro della sanità, con il Ministro dell’interno e con il Ministro per gli affari sociali, sentita la commissione centrale per le cooperative istituita dall’articolo 18 del citato decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 14 dicembre 1947, n. 1577, e successive modificazioni.

2. Le persone svantaggiate di cui al comma 1 devono costituire almeno il trenta per cento dei lavoratori della cooperativa e, compatibilmente con il loro stato soggettivo, essere socie della cooperativa stessa. La condizione di persona svantaggiata deve risultare da documentazione proveniente dalla pubblica amministrazione, fatto salvo il diritto alla riservatezza.

3. Le aliquote complessive della contribuzione per l’assicurazione obbligatoria previdenziale ed assistenziale dovute dalle cooperative sociali, relativamente alla retribuzione corrisposta alle persone svantaggiate di cui al presente articolo, sono ridotte a zero.

Art.5 – Convenzioni

1. Gli enti pubblici, compresi quelli economici, e le società di capitali a partecipazione pubblica, anche in deroga alla disciplina in materia di contratti della pubblica amministrazione, possono stipulare convenzioni con le cooperative che svolgono le attività di cui all’articolo 1, comma 1, lettera b), ovvero con analoghi organismi aventi sede negli altri Stati membri della Comunità europea, per la fornitura di beni e servizi diversi da quelli socio-sanitari ed educativi il cui importo stimato al netto dell’IVA sia inferiore agli importi stabiliti dalle direttive comunitarie in materia di appalti pubblici, purché tali convenzioni siano finalizzate a creare opportunità di lavoro per le persone svantaggiate di cui all’articolo 4, comma 1.

2. Per la stipula delle convenzioni di cui al comma 1 le cooperative sociali debbono risultare iscritte all’albo regionale di cui all’articolo 9, comma 1. Gli analoghi organismi aventi sede negli altri Stati membri della Comunità europea debbono essere in possesso di requisiti equivalenti a quelli richiesti per l’iscrizione a tale albo e risultare iscritti nelle liste regionali di cui al comma 3, ovvero dare dimostrazione con idonea documentazione del possesso dei requisiti stessi.

3. Le regioni rendono noti annualmente, attraverso la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee, i requisiti e le condizioni richiesti per la stipula delle convenzioni ai sensi del comma 1, nonché le liste regionali degli organismi che ne abbiano dimostrato il possesso alle competenti autorità regionali. 4. Per le forniture di beni o servizi diversi da quelli socio-sanitari ed educativi, il cui importo stimato al netto dell’IVA sia pari o superiore agli importi stabiliti dalle direttive comunitarie in materia di appalti pubblici, gli enti pubblici compresi quelli economici, nonché le società di capitali a partecipazione pubblica, nei bandi di gara di appalto e nei capitolati d’onere possono inserire, fra le condizioni di esecuzione, l’obbligo di eseguire il contratto con l’impiego delle persone svantaggiate di cui all’articolo 4, comma 1, e con l’adozione di specifici programmi di recupero e inserimento lavorativo. La verifica della capacità di adempiere agli obblighi suddetti, da condursi in base alla presente legge, non può intervenire nel corso delle procedure di gara e comunque prima dell’aggiudicazione dell’appalto. (1)

(1) Così sostituito dall’art. 20, L. 6 febbraio 1996, n. 52

Art.6  -Modifiche al decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 14 dicembre 1947, n. 1577

1. Al citato decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 14 dicembre 1947, n. 1577, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) all’articolo 10, è aggiunto in fine, il seguente comma:

“Se l’ispezione riguarda cooperative sociali, una copia del verbale deve essere trasmessa, a cura del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, entro quaranta giorni dalla data del verbale stesso, alla regione nel cui territorio la cooperativa ha sede legale”;

b) all’articolo 11, è aggiunto, in fine, il seguente comma:

“Per le cooperative sociali i provvedimenti di cui al secondo comma sono disposti previo parere dell’organo competente in materia di cooperazione della regione nel cui territorio la cooperativa ha sede legale”.

c) al secondo comma dell’articolo 13, sono aggiunte, in fine, le parole: “Sezione cooperazione sociale”.

d) all’articolo 13, è aggiunto, in fine, il seguente comma:

“Oltre che nella sezione per esse specificamente prevista, le cooperative sociali sono iscritte nella sezione cui direttamente afferisce l’attività da esse svolta”.

Art.7  – Regime tributario

1. Ai trasferimenti di beni per successione o donazione a favore delle cooperative sociali si applicano le disposizioni dell’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 637.

2. Le cooperative sociali godono della riduzione ad un quarto delle imposte catastali ed ipotecarie, dovute a seguito della stipula di contratti di mutuo, di acquisto o di locazione, relativi ad immobili destinati all’esercizio dell’attività sociale.

3 3. Alla tabella A, parte II, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, è aggiunto il seguente numero:

“41 bis – prestazioni socio-sanitarie, educative, comprese quelle di assistenza domiciliare o ambulatoriale, o in comunità e simili, o ovunque rese, in favore degli anziani ed anabili adulti, di tossicodipendenti e malati di AIDS, degli handicappati psicofisici, dei minori, anche coinvolti in situazioni di disadattamento e di devianza, rese da cooperative e loro consorzi, sia direttamente che in esecuzione di contratti di appalto e di convenzioni in generale” (2)

(2) Così modificato dalla L., 22 marzo 1995 n. 85

Art.8 – Consorzi

1. Le disposizioni di cui alla presente legge si applicano ai consorzi costituiti come società cooperative aventi la base sociale formata in misura non inferiore al settanta per cento da cooperative sociali.

Art.9 – Normativa regionale

1. Entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, le regioni emanano le norme di attuazione. A tal fine istituiscono l’albo regionale delle cooperative sociali e determinano le modalità di raccordo con l’attività dei servizi socio-sanitari, nonché con le attività di formazione professionale e di sviluppo della occupazione.

2. Le regioni adottano convenzioni-tipo per i rapporti tra le cooperative sociali e le amministrazioni pubbliche che operano nell’ambito della regione, prevedendo, in particolare, i requisiti di professionalità degli operatori e l’applicazione delle norme contrattuali vigenti.

3. Le regioni emanano altresì norme volte alla promozione, al sostegno e allo sviluppo della cooperazione sociale. Gli oneri derivanti dalle misure di sostegno disposte dalle regioni sono posti a carico delle ordinarie disponibilità delle regioni medesime.

Art.10 – Partecipazione alle cooperative sociali delle persone esercenti attività di assistenza e di consulenza

1. Alle cooperative istituite ai sensi della presente legge non si applicano le disposizioni di cui alla legge 23 novembre 1939, n. 1815.

Art.11 – Partecipazione delle persone giuridiche

1. Possono essere ammesse come soci delle cooperative sociali persone giuridiche pubbliche o private nei cui statuti sia previsto il finanziamento e lo sviluppo delle attività di tali cooperative.

Art.12 – Disciplina transitoria

1. Le cooperative sociali già costituite alla data di entrata in vigore della presente legge devono uniformarsi entro due anni da tale data alle disposizioni in essa previste.

2. Le deliberazioni di modifica per adeguare gli atti costitutivi alle norme della presente legge, possono, in deroga alle disposizioni di cui agli articoli 2365 e 2375, secondo comma, del codice civile, essere adottate con le modalità e la maggioranza dell’assemblea ordinaria stabilite dall’atto costitutivo.

SCOPO E OGGETTO SOCIALE – ESTRATTI DALLO STATUTO

Estratto dallo statuto

Art. 3 (Scopo mutualistico)

La Cooperativa, conformemente alla legge 381/91, non ha scopo di lucro; suo fine è il perseguimento dell’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini attraverso lo svolgimento di attività di impresa indicate nel successivo art. 4, finalizzate all’inserimento lavorativo ed all’integrazione sociale di persone svantaggiate.

La cooperativa promuove una serie di interventi/strumenti per raggiungere i propri scopi sociali.

Tali interventi sono rivolti a situazioni di particolare bisogno e di svantaggio culturale, sociale, affettivo.

Primi destinatari: malati psichici, soggetti affetti da patologia psichiatrica, detenuti, minori – adolescenti – giovani – disabili – nuove povertà.

  • La Cooperativa per favorire l’inserimento lavorativo ed il raggiungimento degli scopi sociali promuove:
  1. lo sviluppo e la gestione di attività lavorative;
  2. iniziative volte alla qualificazione professionale;
  3. attivazione di laboratori artigianali;
  4. percorsi per la formazione dei soci della cooperativa;
  5. percorsi formativi propedeutici all’inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati cui la cooperativa si rivolge;
  6. strumenti per la comunicazione e l’informazione;
  7. momenti specifici di confronto, ascolto, condivisione, aggregazione;
  8. iniziative tese a divulgare l’esistenza della cooperativa alla quale è possibile associarsi liberamente nella condivisione degli scopi sociali.
  • La Cooperativa “Calimero” per favorire l’interazione con il territorio promuove:
  1. il radicamento e l’attenzione alla propria realtà territoriale, ecclesiale, sociale, produttiva;
  2. collegamenti con le realtà industriali, artigianali, commerciali e con altre cooperative al fine di potenziare ambiti, capacità ed inserimenti lavorativi;
  3. interventi per la costruzione di relazioni significative fra le persone svantaggiate e la comunità di appartenenza;
  4. una fattiva collaborazione all’interno di percorsi di prevenzione e formazione proposti dalla comunità educante;
  5. iniziative di sensibilizzazione e informazione sugli scopi sociali, sui temi della solidarietà, condivisione, cooperatività;
  6. progetti sperimentali in ambito lavorativo-produttivo anche in collaborazione con realtà esterne alla cooperativa stessa per l’inserimento e la qualificazione delle persone svantaggiate;
  7. possibilità di ampliamento del proprio organico in funzione del raggiungimento degli scopi sociali;
  8. ogni altra attività lavorativa che possa concorrere al raggiungimento degli scopi sociali;
  9. il collegamento con gruppi, cooperative, associazioni, enti per la realizzazione degli scopi sociali.

 

La Cooperativa si ispira ai principi che sono alla base del movimento cooperativo mondiale ed in rapporto ad essi agisce. Questi principi sono: la mutualità, la solidarietà, la democraticità, l’impegno, l’equilibrio delle responsabilità rispetto ai ruoli, lo spirito comunitario, il legame con il territorio, un equilibrato rapporto con lo Stato e le istituzioni pubbliche.

La Cooperativa, per poter curare nel miglior modo gli interessi dei soci e lo sviluppo socio economico e culturale delle comunità, deve cooperare attivamente, con altri enti cooperativi, altre imprese ed imprese sociali e organismi del Terzo Settore, su scala locale, nazionale e internazionale.

La Cooperativa intende realizzare i propri scopi sociali anche mediante il coinvolgimento delle risorse della comunità, dei volontari, dei fruitori dei servizi ed enti con finalità di solidarietà sociale, attuando in questo modo – grazie all’apporto dei soci – l’autogestione responsabile dell’impresa.

La Cooperativa intende realizzare i propri scopi sociali, operando di preferenza nell’ambito territoriale di , Bassa, Media e Alta Valle Seriana, con una attenzione particolare anche alla Città di Bergamo, sede della Casa Circondariale da dove arrivano molti inserimenti lavorativi della cooperativa; il coinvolgimento delle risorse della comunità, e in special modo volontari, fruitori dei servizi ed enti con finalità di solidarietà sociale, attuando in questo modo – grazie anche all’apporto dei soci lavoratori – l’autogestione responsabile dell’impresa.

La Cooperativa opera in forma mutualistica e senza fini speculativi tramite la gestione in forma associata dell’impresa che ne è l’oggetto, dando continuità di occupazione lavorativa ai soci alle migliori condizioni economiche, sociali e professionali.

La Cooperativa può operare anche con terzi.

A norma della legge 142/01 e successive modificazioni il socio di cooperativa stabilisce con la propria adesione o successivamente all’instaurazione del rapporto associativo un ulteriore rapporto di lavoro, in forma subordinata o autonoma o in qualsiasi altra forma, consentita dalla legislazione vigente con cui contribuisce al raggiungimento dello scopo sociale.

La Cooperativa, al fine di garantire il corretto perseguimento dell’oggetto sociale, si adegua agli orientamenti del Codice della Qualità Cooperativa, dei Comportamenti Imprenditoriali e della Vita Associativa di Federsolidarietà – Confcooperative e/o sue successive modificazioni o integrazioni.

La cooperativa intende perseguire un orientamento imprenditoriale teso al coordinamento e all’l’integrazione con altre cooperative sociali, allo sviluppo delle esperienze consortili e dei consorzi territoriali. La Cooperativa aderisce al Consorzio “IL SOLCO DEL SERIO”

 

Estratto dallo statuto

Art. 4 (Oggetto sociale)

Considerato lo scopo mutualistico, definito nell’art. 3 del presente Statuto, la Cooperativa ha come oggetto:

 

  1. lavorazioni manifatturiere in genere, assemblaggio o altre lavorazioni esternalizzate;
  2. altri servizi come: pulizie, lavanderie, sanificazioni, disinfezioni, derattizzazioni, traslochi, sgomberi, tinteggiatura di locali civili ed industriali,
  3. servizi di informatizzazione…
  4. Fornitura di consulenza specifica nei settori in cui la cooperativa ha titolo di svolgere le proprie attività, con l’espressa esclusione di tutte le attività che richiedono tassativamente l’iscrizione agli albi professionali
  5. Realizzazione e diffusione di materiale promozionale…
  6. Gestione sia diretta, sia congiunta, nonché mediante associazioni temporanee d’impresa dei lavori di cui alla Legge 104/94       come classificati dal D.P.R. 34/2000 (lavori e opere pubbliche);
  1. Assumere la gestione di impianti sportivi, ricreativi e di ristorazione
  2. Gestione negozi
  3. Organizzazione e gestione eventi culturali organizzati in proprio o in supporto a organizzazione di terzi
  4. Panificazione e produzione altri prodotti alimentari da forno
  5. Organizzazione e gestione di corsi di formazione professionale o addestramento …
  6. Servizi di manutenzione aree verdi …
  7. Lavorazioni agricole su commissione…
  8. Servizi di raccolta sul territorio e trasporto …ai centri pubblici e privati di rifiuti solidi e liquidi…
  9. Progettazione, realizzazione e gestione di impianti tecnici e tecnologici di uso civile o industriale quali: impianti termici, di ventilazione e di condizionamento,…. Impianti per la produzione di energia anche da fonti alternative ai combustibili fossili, compresa la vendita dell’energia prodotta
  10. L’assunzione di appalti di gestione integrata di condomini (“global service”) di servizi di esecuzione di opere e forniture di qualsiasi genere da qualsiasi ente, sia esso pubblico e/o privato
  11. Servizi di manutenzione delle strutture edili …
  12. Riparazione e manutenzione di autoveicoli, motoveicoli, biciclette, riparazioni e restauro mobili
  13. Servizi di agenzia di recapito e di logistica
  14. Servizi di trasporto … anche di mensa atrraverso appalti pubblici o privati
  15. Distribuzione cartelle ed elenchi telefonici, servizi di segreteria, domiciliazione, archiviazione, servizi di reception, portierato…
  16. Servizi di ottimizzazione dei processi di approvvigionamento e forniture per conto terzi.

Il tutto con espressa esclusione delle attività tassativamente riservate agli iscritti agli albi professionali e, qualora richieste, pervio l’ottenimento delle apposite autorizzazioni legali e/o amministrative.

Tutto ciò in forma diretta e/o in appalto o convenzione con Enti pubblici o privati in genere.

Le attività di cui al presente oggetto sociale saranno svolte nel rispetto delle vigenti norme in materia di esercizio di professioni riservate per il cui esercizio è richiesta l’iscrizione in appositi albi e elenchi…

La Cooperativa potrà compiere tutti gli atti e negozi giuridici necessari o utili alla realizzazione degli scopi sociali, ivi compresa la costituzione di fondi per lo sviluppo tecnologico o per la ristrutturazione o per il potenziamento aziendale e l’adozione di procedure di programmazione pluriennale finalizzate allo sviluppo o all’ammodernamento aziendale, ai sensi della legge 31.01.92, n. 59 ed eventuali norme modificative ed integrative; potrà, inoltre, assumere partecipazioni in altre imprese a scopo di stabile investimento e non di collocamento sul mercato.

La Cooperativa può ricevere prestiti da soci, finalizzati al raggiungimento dell’oggetto sociale, secondo i criteri ed i limiti fissati dalla legge e dai regolamenti. Le modalità di svolgimento di tale attività sono definite con apposito Regolamento approvato dall’Assemblea sociale.

 

Questi due articoli sono estratti dal vigente statuto, che è consultabile nella sede della cooperativa.